Vedevi nel suo piglio e nella stazza
da quella foto sopra il comodino,
il baffo fitto, il viso da mastino,
l’epitome dell’autorevolezza.
Vedevo lei a lutto con la tazza,
arriminatolo col cucchiaino,
servire lu café al suo nipotino,
illuminando tutti di dolcezza.
Nel mondo chi comanda e chi obbedisce
non sempre si conforma all’apparenza;
è un vecchio trucco, eppure ti stupisce.
Io dico che la massima potenza
dimora in quel che maggiormente unisce
tu cerchi quello “con”, io quella “senza”.
8 Luglio 2026

Epilogo di una serie di provocazioni goliardiche in chat, partita dalla critica a Christopher Nolan “colpevole” di avere usato un’attrice di colore nel ruolo di Elena nel film sull’Odissea, culminato con:
– Gabriele: “Mia nonna diceva che ci tre semplici regole per un buon matrimonio: 1) gli uomini prendono le decisioni importanti; 2) le donne prendono tutte le decisioni ordinarie; 3) le donne decidono quali sono le decisioni importanti”.
– Amico (il “tu” nella poesia): “Dovevi dare ascolto a tuo nonno. Il mio aveva un’opinione diversa – ed era un sincero democratico rispetto al bisnonno Giovanni. Quest’ultimo lo devi immaginare come un mastino napoletano con i capelli imbrillantinati tutti all’indietro e i baffoni alla Umberto. Ho visto solo una sua foto, ma il modo in cui mi guardava mi ha messo una certa soggezione…”.