Il mio Wittgenstein

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Nell’estate del 2018 ho letto le Ricerche Filosofiche di Ludwig Wittgenstein. Un sentiero erto e sassoso in circa settecento tappe (700+ proposizioni numerate). Di tanto in tanto una gemma, una vista mozzafiato, un fiore alpino; man mano che leggevo, segnavo; per ogni proposizione ho quindi composto una poesia o un aforisma intitolati con il numero del passo a cui si riferiscono.

wittgenstein


§119

A pochi passi dalla via maestra
cominciano gli ostacoli
poco più in là
un baratro

filosofia

scoperta degli ostacoli
che ci separano dall’abisso


§122

Come nuvole al balcone
le parole
vediamo e non vediamo
i venti
grammatiche celesti
connettere le forme

capiamo e non capiamo

ed è fondamentale
di Èolo intendere l’essenza
ché plasma il panorama
e dà significato
all’apparenza
(come una “Weltanshauung?”)


§124

T’ho detto
è
una torcia
non ascia o leva
o libro d’istruzioni
non puoi nemmeno usarla
per bruciare cose
è solo
una luce
questa filosofia


§126*

Stadi della Filosofia (Principiante Esperto Ninja Dio)

Dammi un secondo
te lo porgerò

dammi un minuto
te lo farò vedere

dammi una vita
ti dimostrerò che cos’è

dammi l’eternità
ed ogni cosa sarà possibile


* sincretismo con Boethius, De Consolatione Philosophiae, 5.P4.


§130

Non sono un domatore
proprio non m’interessa
usare controllare migliorare

un dàduco piuttosto
a illuminare nel mio piccolo
dettagli tracce aspetti

(di quella scienza archetipale che è il linguaggio)

e nei miei giochi
uso l’imitazione
senza limitazione


§131

Una cosa possiamo dire con certezza

“Forse”


§194

Dell’infinito
nel silenzio immobile
sento il rombare


§295

Quando il ruggito
diventa un ruggito
muore Simba e
nascono i leoni

articolo
piccolo grande sicario
e Sire
dell’arma nucleare che è la lingua

ma non parlatemi di Verità


§309

Ascolta

lo stesso splendido sorriso
bello a Roma
intelligente a Londra
ricco a New York
inaffidabile a Tokyo
stupido a Mosca

mentre nemmeno sai come ti senti
e questo prima ancora di proferir parola

ora vai
menti e vinci


§320

Fulminea
ti porta l’intuizione

dritto al traguardo
o sull’orlo di un burrone


§336

Emerge
corrette di parole dall’uso
il frase di una senso

e dal loro ordine 🙂


§371

Wittgenstein Cicerone Wittgenstein verbatim*

das Wesen ist in der Grammatik augesprochen

rerum enim copia verborum copia gignit et si est honestas in rebus ipsis de quibus dicitur existit naturalis quidam splendor in verbis

Theologie als Grammatik


*
– L’Essenza è espressa nella grammatica (§371)
– L’abbondanza di cose genera abbondanza di parole e se si applica l’onestà in ciò di cui si dice esiste un quale splendore naturale nelle parole.(Cic. De Oratore, III.xxxi.125)
– Teologia come grammatica (§373)


§438

Insoddisfatta
sembra come un giudice
la tua ambizione

è immateriale
puoi farne quel che vuoi
senza timore

falla a pezzetti
un passo una vittoria
come gradini

tanto agli eventi
del tuo grandioso piano
sai che glie frega


§496

In principio era il Verbo
e il verbo era presso dio
e dio era il Verbo

tutte le Proposizioni orginavano da esso
e senza di esso non v’era Proposizione
che potesse essere generata

in esso era l’azione
e l’azione
era la luce delle parole

e la luce splendette sulle creature e sulle cose
e le parole che descrivevano creature e cose
si chiamarono Nomi

i Nomi popolarono quattro dominî
ogni dominio orientato in relazione al Verbo

a sinistra Origine
in alto Stato
a destra Destinazione
di sotto Transizione

e ogni dominio aveva quattro dimensioni

in prima istanza i Fatti
poi Spazio e Tempo
infine Sentimento o Modo

in base a dominio e dimensione
i Nomi furono catalogati in elementi
e tra gli elementi
quelli nella dimensione dei Fatti erano preminenti

il Soggetto nel dominio dello Stato
l’Oggetto nella Destinazione
nella Transizione il complemento di termine
nell’Origine quello di Agente

senza il Soggetto come attore del Verbo
nessuna Proposizione avrebbe senso

senza gli altri elementi
poche Proposizioni sarebbero complete

e nelle dimensioni rimanenti
per aggiungere colore e sostanza
il quando il dove il come
vi erano i Complementi
nel ruolo di supporto

così
dall’elegante disposizione di Verbi ed elementi
splendido nacque il significato

ma non era abbastanza

perché Nomi e Verbi avevano qualità
e le qualità necessitavano parole

vennero quindi alla luce
Aggettivi Articoli Avverbi

ancora
la varietà di espressioni necessitava
prefissi speciali ed altri artifizi
ed ecco emergere Preposizioni e Interiezioni

e la Proposizione fu completa

ma non completo era il Linguaggio

perché le Proposizioni erano di molti tipi
Principali Subordinate Coordinate Ipotetiche
e richiedevano enfasi e separazione

Congiunzioni e Punteggiatura ci misero il cappello

e l’opera fu compiuta
?


§522

La voce del silenzio di un’immagine
parla di mille cose mai successe
descrive mille mondi a mille facce
così chiunque guardi ha la sua storia

parla di sé a me nella sua gloria
non mente né nasconde le sue tracce
non si giustifica non fa promesse
del mio silenzio riempie mille pagine


§599

Ci sono cose che si fanno dire
come la mamma una volta le fiabe
saggezza amica di parole complici
universali perché sono semplici

ci sono cose che vuoi ascoltare
come bambino le fiabe una volta
affascinato dal loro potere
cambiano il mondo perché sono vere


F I N E

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