In un giorno d’inverno (sonetto in G)

L’algida giubba del grigio, megera,
fa del Tamigi uno Stige; la gente
langue aggiogata ed uggiosa, gemente;
dai primi raggi, qui il giorno è già sera.

Ieri non era così: nel sole a raggiera
l’augelli garruli, gioiosamente,
givano in suso ed in giuso; la mente
giravoltava, gemella, leggera.

Gli agi son pari ai disagi, e la gioia,
che ora senza indugi metti in mostra,
è germe dell’angoscia e della noia.

Grigia o solare, la nostra e la vostra,
giunge la sorte: si viva o si muoia,
oggi godiamoci il giro di giostra!

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